3 cose che non sai sui rigatoni: curiosità su uno dei formati di pasta più amati

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Bombardoni, Cannaroni rigati, Maniche. Sono solo alcuni dei tanti nomi con cui i rigatoni sono conosciuti nelle varie regioni italiane. Ma le curiosità su uno dei formati di pasta più amati dagli italiani non finiscono qui.

L’origine del termine – Sapevate che il termine “rigatoni” omaggia l’invenzione della rigatura della pasta da parte dell’industria? Si tratta di una trovata geniale che permette a questo formato di trattenere i sughi e far apprezzare di più il connubio di pasta e condimento.

Più apprezzati al sud Italia – I rigatoni risultano essere uno dei formati di pasta più amati dagli italiani, ma i primi veri cultori sono stati i meridionali, soprattutto i siciliani che utilizzano questo formato in un piatto tipico dell’agrigentino – il taganu – che per la tradizione si mangiava il sabato santo. Per esaltare la forma assunta dal pasticcio di pasta, cotta nel coccio (il “taganum”, appunto), si rompeva il recipiente e si portava in tavola il tondeggiante contenuto. Qualcosa di simile si preparava, sempre nel coccio che veniva rotto, in Basilicata e a Roviano, nel Lazio. Molto vicino a questo formato di pasta quello dei sedani o sedanini, che infatti prendono il nome dal caratteristico aspetto scanalato delle coste di sedano.

Il formato di pasta con più sinonimi – Come abbiamo detto prima, i rigatoni nascono in Sicilia e Basilicata ma sono molto apprezzati in tutto il Centro-Sud Italia. Ultima curiosità: tra i formati di pasta, i rigatoni sono quelli con più sinonimi. Vengono infatti chiamati anche Bombardoni, Cannaroni rigati, Cannerozzi rigati, Maniche, Rigatoni romani, Rigatoncini, Trivelli, Tufoloni rigati, Scaffittuni (in Calabria).

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