Spaghetti: quello che non sai anche se ti ritieni un pasta lover

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Piacciono agli attori premi Oscar come alle ex first lady, sono il simbolo della cultura gastronomica italiana di cui ci vantiamo sapere tutto, curiosità comprese…ma siamo proprio sicuri di conoscerli così bene? Dagli esperimenti di fisica quantistica per spezzarli perfettamente ai noodles di Marco Polo le curiosità sugli spaghetti che forse non sai.

Spaghetti sulle tracce di Marco Polo – Forse non sai che l’invenzione cinese della pasta è una bufala, alimentata dal film del 1938, con Gary Cooper, Le avventure di Marco Polo, in cui si vedeva il giovane esploratore tornare in Italia dalla Cina, nel 1295, con i noodles scambiati per spaghetti. In realtà, a quei tempi, gli spaghetti si facevano già da almeno due secoli in Sicilia, allora dominata dagli arabi. Come testimonia Abu Abd Allah Muhammed, cartografo presso la corte di Ruggero II, re di Sicilia, che nel XII secolo cita una pasta secca a forma di fili, denominata “itriyya” e prodotta nella colonia araba di Palermo. La differenza con la pasta sta nel fatto che il noodle cinese si fa con farina di grano tenero o riso, mentre la pasta con grano duro. Tuttavia oggi l’Asia si dimostra una grande estimatrice della pasta italiana con la Cina fra i mercati più ricettivi (+23,1% dati AIDEPI 2015).

Spaghetti quantistici – Per soddisfare le nostre curiosità pastaie siamo andati a curiosare anche sul blog di Dario Bressanini che ci spiega come succede a livello fisico quando si spezza uno spaghetto, con la dovuta premessa: Spezzare gli spaghetti prima di gettarli nell’acqua bollente è considerato un terribile sacrilegio da parte di molti cuochi, ma per una volta provate a farlo, per puro spirito scientifico”

Bressanini ci invita a prendere lo spaghetto per le due estremità e a piegarlo, come per formare un cerchio fino al punto di rottura: si nota che lo spaghetto di solito si spezza in più di due pezzi. Questo fenomeno sembra abbia incuriosito anche Richard Feynman, premio nobel e padre della fisica quantistica, che raccontava di aver speso molto tempo ad osservare il fenomeno senza averlo compreso in maniera soddisfacente. Di recente in un articolo pubblicato sul Physical Review Letters gli scienziati Audoly e Neukirch sostengono di aver risolto il problema della dinamica dello spaghetto grazie a un modello matematico: i due ricercatori hanno scoperto che, quando la curvatura dello spaghetto raggiunge un valore critico, questo si rompe, proprio come ci si aspetterebbe, in due pezzi. Ma questa prima rottura genera un’onda che si diffonde lungo i due frammenti. Ne consegue che invece di smorzarsi rapidamente, l’onda aumenta la curvatura dei due frammenti generando ulteriori fratture, che a loro volta possono generare delle altre onde e produrre altri frammenti. La dinamica di un oggetto sottoposto ad una curvatura è descritta da un’equazione formulata da Gustav Kirchhoff nel 1850 ma la cosa sorprendente, come sottolinea anche Bressanini, è che il loro modello sembra trovare una soluzione universale: la regola vale per qualsiasi materiale. Per saperne di più qui trovate l’articolo per intero.

Spaghetti…in borsa – Se siete fashion victim invece non lasciatevi sfuggire la collezione a prova di #pastalover dell’artista olandese Rommy Kuperus. La designer ha pensato bene di creare una sua linea di borse interamente ispirata al cibo  e non manca la pasta perché, spiega, è una delle cose più belle che abbia mai visto! Via libera quindi a tracolle a forma di Spaghetti alla bolognese e a pochette a forma di Farfalle pasta. Ogni oggetto must have è una piccola opera d’arte in cui si riflettono creatività e sense of humor.

Spaghetti cibo del futuroE se chiediamo ai più giovani come immaginano la pasta del futuro la risposta non sarà senza sorprese: spaghetti al pomodoro. Il classico spaghetto si conferma il piatto simbolo del futuro, nella lista dei desiderata dei giovani italiani, insieme a un set di pasta con tutti gli ingredienti pronti, puliti e dosati, la pasta da cucinare con i wok insieme a ingredienti di cucine diverse, la  pasta da ordinare con una app che arriva a casa già pronta fino a quella fatta in casa con una stampante 3D (AIDEPI DOXA 2016)