Remise en forme: 5 suggerimenti per non rinunciare alla pasta

pasta integrale

Si sa, dopo le abbuffate delle feste natalizie è tempo di ritornare ad un regine alimentare controllato. Ecco qualche suggerimento su come rimettersi in forma senza rinunciare al piacere di un buon piatto di pasta.

Cottura “al dente” – Che la pasta faccia ingrassare è un falso mito ormai sfatato da tempo, ma basta prendere qualche semplice accorgimento, come ad esempio la cottura, e potrete mangiarla a cuor leggero. Se volete abbassare l’indice glicemico della pasta basta mangiarla “al dente”. Infatti, più il tempo di cottura viene prolungato e maggiore è l’indice glicemico. Inoltre, è preferibile mangiare la pasta cotta “al dente” perché risulta più digeribile in quanto la rete di glutine trattiene al proprio interno i granuli di amido, rendendolo assimilabile in modo graduale, a beneficio dell’indice glicemico appunto. La giusta cottura conserva le caratteristiche della pasta, evitando che si disperdano le sue proprietà nutritive. Al contrario, se la pasta cuoce troppo a lungo, vi è un progressivo rilascio nell’acqua dell’amido che rende l’acqua torbida. La pasta molto cotta (o scotta) risulta collosa e difficilmente digeribile perché deglutita senza un’adeguata masticazione.

Meglio integrale – Se siete a dieta vi consigliamo di prediligere la pasta integrale in quanto rallenta l’assimilazione degli zuccheri e favorisce il senso di sazietà. La pasta integrale contiene quantità elevate di antiossidanti, che combattono le infiammazioni, fibre, che stimolano il benessere intestinale, e sali minerali, importanti per ossa e muscoli.

Il condimento – Sughi elaborati e la quantità di olio influiscono sull’apporto calorico: prediligete quindi sughi leggeri, a base di verdure, carne magra o pesce e aggiungete l’olio fresco possibilmente a crudo, a fine cottura.

Le porzioni – Ovviamente anche le quantità sono importanti: la porzione giusta di pasta è di 80 grammi, ma il fabbisogno giornaliero di carboidrati si aggira intorno al 45-60%, nell’arco della giornata si possono consumare anche altri cereali, che possono accompagnare la colazione, lo spuntino e la cena. Consumare 5 pasti al giorno (colazione, pranzo, cena e due spuntini) è importante per mantenere sempre attivo il metabolismo e quindi favorire il dimagrimento.

Pasta di sera – Fa bene mangiare la pasta di sera, a cena? La risposta è sì! Mangiare la pasta di sera è consigliato soprattutto a chi soffre di disturbi del sonno: la pasta e tutti i carboidrati sono particolarmente ricchi di triptofano, una sostanza che stimola la produzione di serotonina, l’ormone che favorisce il rilassamento, e migliora la qualità del sonno.

 

 

Altre fonti: Grazia.it

 

 

 

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