Pasta, amica della bilancia: ecco perché non fa ingrassare

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In occasione dell’Obesity day 2018 ecco i motivi per cui la pasta può essere un ottimo elemento per una dieta sana

La pasta è un ottimo alleato di un’alimentazione sana. Può sembrare una contraddizione, ma ormai molti specialisti sono concordi su questa tesi. Un’opinione che viene ribadita anche durante l’Obesity day, la Giornata internazionale di sensibilizzazione per la prevenzione dell’obesità e del sovrappeso. L’iniziativa, che quest’anno si svolge il 10 e 11 ottobre, è promossa dal 2001 dall’Adi, l’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica tramite la sua fondazione.

Pasta, pochi grassi – La pasta può essere la chiave giusta per combattere questa patologia. Ha infatti un basso contenuto glicemico, ciò significa che lo zucchero aumenta meno nel sangue rispetto ai livelli raggiunti dai cibi con un alto contenuto glicemico. In questo modo, diminuiscono i rischi per la salute e anche la bilancia può sorridere. La ricerca effettuata dal St. Michael’s Hospital, in Canada, pubblicata sulla testata di settore “BMJ Open”, evidenzia proprio questo scenario.

Durante lo studio sono state coinvolte quasi 2500 persone che hanno mangiato pasta (circa 3 porzioni alla settimana) al posto di altri carboidrati all’interno di una dieta sana a basso indice glicemico. Dopo dodici settimane, circa tre mesi, hanno perso circa mezzo chilo. «Lo studio ha rilevato che la pasta non ha contribuito all’aumento di peso o all’aumento del grasso corporeo – sottolinea l’autore dell’indagine, John SievenpiperAnzi l’analisi ha mostrato una leggera perdita di peso, quindi contrariamente alle preoccupazioni, la pasta può essere parte di una dieta sana come ad esempio quella a basso indice glicemico».

Pasta e dieta, si può – Fare una dieta senza pasta non è solo inutile per la perdita di peso, ma è rischioso per la salute. La maggior parte dell’energia assorbita dal corpo umano arriva proprio da pane, pasta, riso e cereali. «E’ assolutamente sbagliato pensare che la pasta faccia ingrassare – conferma il prof. Pietro Antonio Migliaccio, Presidente della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione (S.I.S.A.) Anche nel caso in cui si debba perdere peso, una dieta a ridotto apporto calorico deve comunque prevedere, nel giusto rapporto, l’introduzione di carboidrati, proteine e grassi. Questi tre macronutrienti, ben bilanciati, sono essenziali per impostare una dieta salutare e personalizzata. La pasta nelle giuste quantità si può consumare quotidianamente nel contesto di una dieta equilibrata e di un corretto stile di vita e, grazie al suo elevato potere saziante, è indicata anche nelle diete ipocaloriche e pertanto dimagranti».

Fonti: Ansa, La Repubblica