Le proteine possono sostituire i carboidrati in una dieta?

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Calorie, diete low carb, diete low-fat. Complici l’estate, la prova costume e la voglia di tornare in forma in tempi brevi, impazzano sul web e sui social regimi dietetici e rimedi dell’ultima ora. Come sottolineano anche gli esperti molto spesso si parla di queste tematiche nutrizionali con troppa leggerezza, riducendo tutto a una sorta di calcolo matematico, come se le calorie fossero l’unico parametro da tenere in considerazione in un corretto regime alimentare o come se gli alimenti fossero interscambiabili.

Ma le proteine possono sostituire i carboidrati in una dieta? Ecco cosa risponde Luca Piretta, gastroenterologo e specialista in Scienza della Nutrizione Umana.

Le calorie non sono tutto, gli alimenti non sono tutti uguali –La facilità con cui i media disquisiscono su calorie, diete low-carb o low-fat è alquanto imbarazzante. Per i fruitori di queste informazioni sembrerebbe che l’alchimia di una sana nutrizione si basi esclusivamente su un mero calcolo matematico: “tolgo di qua e metto di là”, come se le calorie fossero tutte uguali e come se le calorie fossero l’unico parametro da considerare al momento di decidere quale regime alimentare scegliere. Una dieta deve fornire all’organismo tutti quei nutrienti di cui ha bisogno e i vari alimenti svolgono questa funzione in modo preciso. Non posso sostituire le mele con i pesci, la pasta con il burro, la frutta con la carne solo mantenendo il totale delle calorie invariate.”

Attenzione all’energia “sporca” –Se si fa una dieta low-carb per definizione si devono aumentare i grassi e/o le proteine, ma questi nutrienti non possono svolgere le funzioni dei carboidrati, o meglio, quando lo possono fare lo fanno male. Una dieta low-carb diventa iperproteica e alle proteine in eccesso necessariamente viene sottratta la naturale funzione plastica e funzionale per chiedere una funzione energetica. Questo si verifica producendo una energia “sporca” e non pulita perché si obbliga l’organismo a smaltire l’eccesso di azoto. È come se decidessimo di tornare a scaldare le case con il carbone invece del metano. L’organismo si intossicherebbe nel lungo periodo come la nostra atmosfera. I carboidrati rappresentano l’energia pulita. Alcuni tessuti come il cervello e i globuli rossi funzionano solo con il glucosio, (anche se i neuroni si possono adattare ai corpi chetonici) e deve essere fornito in quantità adeguata.”

È importante la qualità dei cibi –Vale lo stesso per un corretto svolgimento dell’attività fisica. Non dobbiamo mai mischiare due concetti fondamentali: la dieta per mantenerci in salute tutta la vita e la dieta per dimagrire. Se è necessario dimagrire si può ritoccare una corretta dieta mediterranea sia in termini di quantità che di proporzioni dei nutrienti. Ma questo non significa stravolgere i principi del metabolismo, e soprattutto non lo si può fare per lunghi periodi. Per non andare ad impattare eccessivamente sulla glicemia e sull’insulina non si devono abolire i carboidrati si deve imparare ad assumerli. Basta avere una attenzione all’indice glicemico, sul quale si può intervenire non solo scegliendo gli alimenti ma anche imparando a cuocerli e ad abbinarli (mangiare la pasta al dente con un sugo di funghi o asparagi ha un bassissimo impatto sulla glicemia post-prandiale).